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darsi un tono 30 dicembre 2009

Posted by cioppy in Nillapizzica (pensieri impuri in vitro).
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sostanziosi progressi, devo dire… sappiamo come si chiama l’uomo della calendula, per esempio. è che ne sappiamo anche troppe, direi…

succede così: finisci la cremina magica che lui ti ha preparato con mani amorevoli. ti tiri a lucido che un’ora dopo in Tribunale le cancelliere strabuzzano gli occhi, vai in farmacia e fai un vago ordine ad una befana al di là del banco.

…perchè quel ragazzo che si occupa delle preparazioni oggi non c’è. lo trova nel pomeriggio… ah ma l’ha già fatta? allora come vuole, magari mi lascia il numero che se ha problemi la chiama…

ecco, brava, specie di carciofo col camicie, vedo che ci arrivi! segna ‘sto numero, và! e te ne esci ancheggiante mentre quell’ometto simpatico del titolare quasi s’inchina incrociandoti sulla porta.

due giorni dopo, squilli di trombe! “Ciao, sono Andrea della farmacia. Mi hai lasciato l’ordine per quella crema… eh, siccome non ho voglia di fare tutti i conteggi… non è che magari ti ricordi quanto te l’avevo fatta pagare?” non so come ho fatto a non ridere, rimanere seria e silente, in attesa. “no, vabè, lo so che è una domanda stupida, ma magari te lo ricordi…” eccerto che me lo ricordo, Sexy! l’indomani sarà lì ad attendermi, debitamente prezzata secondo le mie indicazioni.

soppeso l’agenda e mi rendo conto che all’ora di pranzo avrò il parrucchiere e poi il pomeriggio libero. alla deliziosa fatina dei boccoli impongo contegno che di sembrare un Luigi XIV proprio non mi và. presto detto il seguito: correttore, rimmel a fiumi, abitino scollato, pashmina strategica vedo-non vedo. scarica di adrenalina e VIA, varchiamo la Sliding Door sorridente.

Ciao! arrivo subito, eh!” poi si rivolge alla collega, scacciandola: “lei deve fare con me, tranquilla.” le ragazze ponpon nella mia testa iniziano ad emettere urletti imbarazzanti. mi porge il solito contenitore e poi, di nuovo, il mio cervello va in corto circuito.

ma, questo contenitore…” inizio a dire mentre le ragazze ponpon cominciano a guardarsi intorno imbarazzate “è riciclabile? no perchè ho guardato ma non capisco. sicome tanto dovrò prenderne ancora… posso pulirlo? te lo riporto…

lui un po’ spiazzato inizia letteralmente a delirare e io gli do manforte fino a che tutto intorno la gente comincia a chiedersi se sia un linguaggio cifrato e le parole lavastoviglie, vasellina e coscienza ambientale abbiano significati reconditi che solo il Mossad saprebbe svelare.

no. in realtà siamo solo due deficienti che ci girano intorno.

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Commenti»

1. inattesa - 31 dicembre 2009

è tutto talmente perfetto che sembra inventato. non è inventato, vero??

2. cioppy - 1 gennaio 2010

mannaggia no, non lo è! e anche il seguito è dannatamente vero!

3. c’è tutto un mondo intorno « galleggiante - 2 febbraio 2010

[…] in 4 e c’è un via vai di reggiseni e perizomi che nemmeno gli spogliatoi delle mie adorate Ragazze PonPon! [tra l'altro sembra che scrivere Ragazze PonPon faccia aumentare gli accessi: piccoli […]


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