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come quando il cuore batte così forte che non senti la tua voce 12 aprile 2010

Posted by cioppy in esorcismi di stile.
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essere una pallavolista dilettante come me comporta, inevitabilmente, l’avere un gene pestifero: quello dell’avversione per la corsa. provare per credere. non c’è pallavolista che ami andare a correre. è faticoso, privo di agonismo,… ci sentiamo morire senza un avversario vero, noi.

ci ho messo anni per trovare l’aspetto mistico della corsa. perchè c’è. c’è un lato zen che connette con il centro del proprio cuore. ma per trovarlo si deve arrivare a rompere il fiato e una pallavolista non lo capisce subito questo. che di solito noi il fiato lo rompiamo sputando il sangue sulla rete, di salto in salto, rotolandoci sul linoleum polveroso delle peggio palestre di tutta la provincia.

mentre corri non hai avversari, hai solo pensieri. pensi e respiri. e l’unico rumore è quello dei tuoi passi sull’asfalto. è un rumore che non puoi coprire, perchè ti rimbomba dentro le orecchie, dall’interno. non c’è iPod che tenga.

destro sinistro destro. inspira espira. due ritmi diversi che devi far coincidere. aria fresca dal naso, fiato sputato dalla bocca. e il tuo cuore che inizia a martellare fino nelle orecchie. pensi che possa esplodere. ti sembra che stia risalendo lungo l’esofago fino alla gola.

è lì che devi resistere. inspirare più forte e non perdere il ritmo con in piedi. spingerla l’aria nei polmoni. gonfiarli e pensare. continui a pensare mentre corri. non c’è sfida che ti possa distrarre. ed ogni nodo si accumula lì, nella gola, tirato in superficie dal tuo stesso cuore pulsante. pensi che ne morirai, come la piccola Elisewin e le sue sindromi di Stendhal. pensi che vorresti mollare ma hai grossi nodi da sciogliere ora. te li ha portati alla luce quel bastardo di cuore che tenevi pacato nel suo guscio di polmoni. non puoi fermarti. continui a pensare all’incessante ritmo dei tuoi piedi.

poi c’è un momento in cui tutto passa. il cuore torna al suo posto ma non smette di pulsare. come se la tua cassa toracica si fosse espansa per farcelo stare anche se era diventato enorme. e tutto è felice. sorride il cuore, sorridono i tuoi piedi che fano meno rumore, sorridi tu mentre inspiri con meno fatica. sorridi e non lo sai il perchè, tanto eri impegnata a sciogliere nodi. non te ne sei accorta, ma hai rotto il fiato. ed ora è come se volassi e potresti farlo per sempre.

sono secoli che non vado a correre. ma ti torna in mente come ti senti, quando passi delle ore con il cuore nelle orecchie e pensi che non sopravviverai a tanta emozione. poi ogni cellula di te sorride. terrorizzata, ma sorride. e il tuo cuore non è mai stato così felice…

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Commenti»

1. deasimo - 14 aprile 2010

mitica cioppy, ti devo dire molte cose:

1. io odio correre, ma proprio odio, ma tu la metti giù proprio bene: alla fine è bello quando riesci a rompere il fiato e diossanto, sembra proprio di volare

2. il sottotilo del tuo blog è “in continuo precario equilibrio”, praticamente come il mio: grande sorella!

3. quella storia dei capelli che scrivi qualche post fa è proprio vera, ma vera, ma proprio che mi è successo così: settimane a dire che li voglio tagliare, che li odio e poi quando mi decido ad andare dalla parrucchiera mi alzo dal letto e per la prima volta mi piacciono e mi sembra che mi stiano bene.

4. su Splinder la tua casetta (quella che mi ha tratto in inganno con l’utente anonimo) ha il link sbagliato! (https://cioppy.wordpress.com/) Manca una s in wordpress!

ecco fatto, credo che (per ora) sia tutto
pace e bene cara cioppy, sono molto felice di averti conosciuta

s

2. cioppy - 14 aprile 2010

uh, si mi ero accorta! la seconda casetta è giusta però! ;o) maccheppoi eccoti, chissene!
rompere il fiato è una figata se corri. se vivi, mi sto rendendo conto, in realtà voli ma hai SEMPRE la paura di sfracellarti. e la gente ti guarda sorridente e ti dice cose del tipo: “non finirà mai, tranquilla!” non è confortante…
però dicono che ne valga la pena. mi fido e ci provo.
quindi due funambole della rete e della vita! CHEFFIGHE! vai sorella!

sì, un gran piacere! dicevo alla Diva: il 30 c’è una figata di conz a Cesena. ci si spedisce tutte là?!

deasimo - 14 aprile 2010

30 aprile – *1 MAGGIO* – 2 maggio – 3 maggio
io LAVORO
(cristosanto)

cosa dicevi a proposito di quella cosa che “tranquilli, non finirà mai”?? ecco, per l’appunto: qui mi sembra di non tirare mai il fiato.

Due funambole della rete e della vita: mi piace!!
anzi, mi stragasa!

baci baci

s

3. cioppy - 14 aprile 2010

gasata o no, sono 20minuti che cerco di digitare un numero di telefono e combatto con i conati… porca paletta!!!

lavoro anche io quei giorni ma *insolitamente* pagata! il chè è un ottimo motivo per folleggiare in romagna la sera!

^_^


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