jump to navigation

Dare il giro all’economia 30 marzo 2012

Posted by cioppy in Nillapizzica (pensieri impuri in vitro).
Tags: , , , , , , , , , , , ,
trackback

Dopo l’ultimo post m’è presa una tristezza che non se ne poteva più. Per fortuna il mondo sta per finire e infatti ci sono 23 gradi a fine Marzo al centro Italia, mentre a Palermo si sfiorano i 18. No, ma niente panico, eh, tranquilli.
Fatto sta, che con 23 gradi il solo fatto di prendete il giubbotto di pelle in mano risulta ridicolo.
Urge fare amicizia con la fottutisisma fatina della mezza stagione che ha da sempre un atteggiamento di superiorità insopportabile, quella baldracca. Opto per il più classico dei metodi: la porto a fare shopping. E lei si fa due risate come sempre.
Acquisti random, voilà:
– Il Panta Shaping di Calzedonia. Mi servivano dei leggins extra e mi ci è caduto l’occhio. Sì, ok, è quello effetto “push-up” ma è spesso come una muta in neoprene pur non essendo lucido, quindi direi che merita dell’attenzione. In primis perchè anche se lo compri da Calzedonia NON è un collant. Costa quasi come un pantalone, copre come un pantalone e un team di esperte del decoro sta anche valutando se possa fare le veci di un pantalone. Non illudiamoci, non è mica merito dell’effetto push up. Sono due mesi che mi massacro di Zumba e non mangio lieviti nè latticini perciò diamo alla Cioppy quel che è della Cioppy, plis. Comunque un qualche effetto questo Panta Shaping ce l’ha, lo si sente indossandolo: caviglia e polpaccio vanno sù con leggerezza, poi iniziano le difficoltà. Una volta dentro, però, è comodo, niente elastici massacranti o rotolini inopportunamente sparati fuori. L’elastico in vita è alto e l’effetto è molto confortevole. Occhio però, se avete dormito dal tipo, non vi azzardate a provare a rimetterlo davanti a lui! Alzatevi di soppiatto, raccogliete tanga e panta e chiudetevi in bagno. Dopo qualche saltello e una serie di “hop hop” appena sussurrati sarete dentro, e allora potrete uscire tutte inguainate come la novella Eva Kant, pronte per la colazione (e per sfilarli di nuovo. è un lavoraccio, eh?!). Altra cosa: se tornate a casa col tipo, mentre ve li sfilate state bene attente a fiondarli il più lontano possibile o quanto meno a spegnere le luci! Sull’etichetta appare a caratteri cubitali la scritta “PUSH UP“, bianca su fondo nero. Lo so che se arrivate a sfilarli i giochi si son spinti ben oltre il punto di non ritorno ma, visto mai che nell’enfasi del momento il collegamento occhio-mano-cervello vacilli, evitiamo di far insorgere dubbi, no? Che magari avete il culetto di Jessica Alba ma se uno legge PushUp ci crede un po’ meno, ecco. Per il resto, comodissimi e il rapporto qualità prezzo vince.
– Gli Shorts di jeans. Sì, di già, che poi mi scoccia non trovare la taglia. Passi che gli shots si portano tutto l’anno, basta avere un bel paio di collant coprenti e passa la paura. Li ho messi anche sotto la neve, per dire. Il fatto è che lo shorts di jeans è perfetto sempre tranne che in questa stagione. E la fatina bastarda non ha certo mancato di farmelo notare. Intanto perchè quelli che metti in inverno con i colant sono molto più morbidi mentre quelli che punti ad indossare in estate sono belli accoccolati sulle chiappe e, soprattutto, sulle cosce. E poi ci entri, li senti tirare leggermente, infili gli stivali ed esci nel corridoio al neon dei camerini: come primo pensiero conti quante lezioni di Zumba perderai con le feste. Poi fai un bilancio mentale di quanto sangue devi donare per una scatola di Somatoline. Eh, già, se il panta nero ti fa sentire Cat Woman, la coscia bianchiccia fuori dallo shorts ti fa ricredere sedutastante. Per il resto, comperare roba estiva, comoda e da concerto fa sempre un gran bene!
T-shirt. Udite udite! Pare che anche Benetton si sia accorto che le t-shirt corte alla Britney Spears non si possono sopportare. Ora manca solo che se ne accorgano quelli dei merchandaising e saremo a cavallo. Nel mentre io mi ostinerò a comperare le magliette da uomo ed eventualmente tagliuzzarle qua e là.
Brandizzazione. Ebbene sì, sono brandizzata ma c’erano dei dubbi? è arrivata dritta dritta a casa con la spilletta di quel verde che è una meraviglia: la maglietta di Dance Like Shaquille O’Neal! Non è stupenda? La adoro! E poi, siamo seri, il verde dlso è il colore dell’anno. Avete visto i colori P/E di Dior e Lancome?!  No perchè, io li ho già puntati, tempo poche settimane e sono miei!

Sì, la primavera, il profumo d’estate, i fiori che sbocciano… tutto contribuisce a rendermi frivola e superficiale, e allora?!

Per rifarmi dei discorsi da liceale vi dico che a contribuire enormente al mio buonumore c’è stato l’acquisto di un disco davvero squisito. Si chiama “Gli eroi non escono il sabato” ed è l’esordio di Nicolò Carnesi, cantautore palermitano dai ricci indomabili. Il disco è allegro ma mai banale. Il ragazzo scrive e riflette ma per fortuna non in quest’ordine. E niente, acquisto più acquisto meno, questo ve lo consiglio proprio!

Annunci

Commenti»

No comments yet — be the first.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: