jump to navigation

campo lungo 17 luglio 2017

Posted by cioppy in talvolta Gintonica, un favola di verità.
Tags: , , ,
add a comment

14 Verticale: Possono subirli i treni.

L’aspetto più assurdo di quando le cose vanno storte è che anche l’Universo ti prende per il culo. Ieri facevo le parole crociate e mi sono trovata di fronte questa definizione.
Detta così non c’è nulla di strano, ma allarghiamo un attimo l’inquadratura.

Stavo facendo la settimana enigmistica seduta su un muretto di fronte alla stazione di Cerveteri – Ladispoli alle 7 di domenica sera, 16 luglio. Che uno dice: Ma cosa cavolo ci fai a Cafonia la domenica sera di luglio, seduta in stazione come una clochard

(altro…)

molleggiatissimo 7 giugno 2017

Posted by cioppy in #roadtodreams, un favola di verità.
Tags: , , , ,
add a comment

Sono arrivato un giorno di gennaio e le ho subito voluto bene. Non tanto per la grazia che ha messo nel liberarmi dalle cinghie con cui avevo viaggiato, né per l’attenzione con cui mi ha mostrato il mio posto. Le ho voluto bene per l’entusiasmo con cui mi si è buttata addosso: felice di avermi lì. Quanti elementi di arredo possono godere di un tale affetto? Credetemi, io ne so qualcosa: pochi possono vantare l’entusiasmo con cui sono stato accolto io. (altro…)

Girl power 21 aprile 2017

Posted by cioppy in #roadtodreams, Nillapizzica (pensieri impuri in vitro), Patty d'Arbanville e colleghe, un favola di verità.
Tags: , , ,
add a comment

Stamattina, all’ora in cui di solito mi faccio il bidè, salgo su questo Freccia diretto a Torino e scopro, appena seduta, che nel salottino affianco a me si piazza un’allegra famigliola composta di Mammina, Paparino, figlia grande al massimo 6enne con lo sguardo di quella che è già stanca della vita e numero due fratellini gnomi di 3/4 anni.

(altro…)

La Quinoa 10 aprile 2017

Posted by cioppy in #roadtodreams, esorcismi di stile, un favola di verità.
Tags: , , , ,
add a comment

Mi ha chiamato Stefania per sapere come cucino la quinoa. Lì per lì l’ho mandata al diavolo, poi abbiamo riso di gusto. Sono due anni che non cucino la quinoa e la verità è che alla fine mi sono dimenticata la ricetta.

Era aprile e negli uffici del Gruppo regnava il caos tipico delle campagne elettorali. Anche Elia era totalmente assorbito. Era mercoledì e non ci vedevamo da lunedì mattina, quando ci eravamo svegliati, avevamo bevuto il caffè ed eravamo andati insieme al lavoro. Un bacio nel vicolo e poi ognuno verso il suo ufficio. Tutti sospettavano ma non lo sapeva nessuno.

(altro…)

Road to Dreams  21 ottobre 2016

Posted by cioppy in esorcismi di stile, un favola di verità.
add a comment

Oggi è “il giorno, quel giorno”. Così lo ha chiamato la segreteria della scuola, nella email della settimana scorsa. Lì per lì l’ho trovato un po’ retorico, dai, quasi presuntuoso.
Però, in effetti, oggi è il giorno in cui comincio una cosa che è tutta per me, calibrata sui miei sogni più che sull’utilità che potrò trarne. Oggi è quantomeno un giorno inedito.
Sono emozionata? Sì, mi pare di sì. Anche perché non si spiegherebbe il mio non dormire stanotte.
È un momento importante? Direi di sì, perché altrimenti come si giustifica l’inanellarsi di MAI UNA GIOIA collezionati stamattina?

(altro…)

Il tema di quinta 12 luglio 2016

Posted by cioppy in un favola di verità, unzip my body take my heart out.
Tags: , , ,
add a comment

angeloGiugno 1993. All’ultimo piano della scuola elementare “Carlo Collodi” di Pesaro i 24 allievi delle quinta stanno sostenendo il loro primo esame.
La Maestra Paola, una signora dinamica e sempre elegante, li ha presi in consegna 3 anni prima.
In questi anni li ha visti crescere, aiutandoli a sbocciare. Ha insegnato loro a soffiarsi il naso e a modellare la creta, ha comprato crostate per spiegargli le frazioni, ha installato ogni sorta di schema alle pareti della grande aula, ha istituito la biblioteca di classe e li ha persino iscritti ad una specie di olimpiade della lettura. (altro…)

Il mio Grasso Grosso Dirty Dancing 5 aprile 2016

Posted by cioppy in Nillapizzica (pensieri impuri in vitro), talvolta Gintonica, un favola di verità.
Tags: , ,
add a comment

Dirty DancingUna cosa che mi lega tantissimo a Dirty Dancing è la colonna sonora. Quella con la copertina bianca, la scritta anni ottantissima in rosa shocking e la coppia di ballerini da un lato.
Insieme a Notti Magiche, di Bennato e Nannini, è stata la cassetta più ascoltata in macchina con mia nonna.

Proprio così, Nonna, detta La Megera, quella che negli ultimi tempi tralascia di tingersi i capelli e gira con due strisce canute a incorniciarle il viso, tanto da sembrare un incrocio tra Paola Marella e Stefanie Forrester. (altro…)

Buon Natale ma anche meno. 23 dicembre 2015

Posted by cioppy in un favola di verità.
Tags: ,
add a comment

falconaraL’ultima CENADIAUGURI (tuttoattaccato) è finita alle 11 ma è anche stata bellissima e mi ha lasciato il tempo per fare dei bagagli a caso. Non ho idea di cosa ci abbia messo dentro, alla fine e, sicuro come la morte, morirò di freddo perché la differenza di clima con Roma è la prima cosa che mi sono dimenticata di casa. (altro…)

riconoscersi 5 settembre 2015

Posted by cioppy in un favola di verità, unzip my body take my heart out.
Tags: , , , , , , , ,
add a comment

FFSC’era una volta una studentessa in jeans e camicetta che vagava per i corridoi della Facoltà di legge. Non sapeva bene chi fosse ma iniziava a credere di sapere cosa non volesse essere: una che studia solo il libro.

Sembra un inizio banale e di certo lo è. Ci sono montagne di film adolescenziali che iniziano così e finiscono con un limone plateale. Questo film no, questo film non ha una fine. (altro…)

una cosa così 7 luglio 2015

Posted by cioppy in esorcismi di stile, Nillapizzica (pensieri impuri in vitro), un favola di verità.
Tags: , ,
add a comment
Foto dalla pagina FB de Lo Stato Sociale

Foto dalla pagina FB de Lo Stato Sociale

La stazione della metro di Barberini è un crocevia fondamentale, sta tra gli uffici, le ambasciate, la Fontana di Trevi e il Quirinale non è poi così lontano. Come una specie di termometro dell’umanità di Roma, Barberini è uno spazio sotterraneo aggredito da ogni lato, sempre uguale a se stesso ma ogni volta diverso. (altro…)