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campo lungo 17 luglio 2017

Posted by cioppy in talvolta Gintonica, un favola di verità.
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14 Verticale: Possono subirli i treni.

L’aspetto più assurdo di quando le cose vanno storte è che anche l’Universo ti prende per il culo. Ieri facevo le parole crociate e mi sono trovata di fronte questa definizione.
Detta così non c’è nulla di strano, ma allarghiamo un attimo l’inquadratura.

Stavo facendo la settimana enigmistica seduta su un muretto di fronte alla stazione di Cerveteri – Ladispoli alle 7 di domenica sera, 16 luglio. Che uno dice: Ma cosa cavolo ci fai a Cafonia la domenica sera di luglio, seduta in stazione come una clochard

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una cosa così 7 luglio 2015

Posted by cioppy in esorcismi di stile, Nillapizzica (pensieri impuri in vitro), un favola di verità.
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Foto dalla pagina FB de Lo Stato Sociale

Foto dalla pagina FB de Lo Stato Sociale

La stazione della metro di Barberini è un crocevia fondamentale, sta tra gli uffici, le ambasciate, la Fontana di Trevi e il Quirinale non è poi così lontano. Come una specie di termometro dell’umanità di Roma, Barberini è uno spazio sotterraneo aggredito da ogni lato, sempre uguale a se stesso ma ogni volta diverso. (altro…)

Mondo non ti temo. Roma ti amo. 24 giugno 2015

Posted by cioppy in esorcismi di stile, un favola di verità.
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cristina manicure

Lo scorso weekend sono tornata a casa dai miei. Quando inizia ad essere giugno, tornare alla città di mare da cui vengo significa fare la ceretta prima di partire e controllare che in valigia ci sia l’unica cosa fondamentale: il costume. Al resto posso pensare là, in quella che per molti versi sarà sempre casa mia.
Tra le cose che risolvo a poco c’è la faccenda mani e piedi. Basta un messaggio il giorno prima e ho un appuntamento fissato dalla mia amata colombiana. Questa volta mi è andata male: la colombiana (che ha un nome ma me lo tengo per me) ha cambiato città per i mesi estivi e farà tutt’altro lavoro. Ero nei guai. (altro…)

intanto 27 gennaio 2015

Posted by cioppy in esorcismi di stile, unzip my body take my heart out.
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piazza venezia

cosa abbiamo imparato oggi? (altro…)

questa cosa qui 18 gennaio 2015

Posted by cioppy in Patty d'Arbanville e colleghe, unzip my body take my heart out.
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FBYC acusticolì dentro ero una delle poche a sapere a cosa stavamo andando incontro. questo non toglie che la sberla a mano aperta e in piena faccia abbia preso anche me. forse soprattutto me. a pensarli in acustico, i FBYC, si fa un po’ fatica. perché il rischio è che, tolto il macello, le spallate, il muro di suono tra il paranoico e il cruento, finisce che rimangono solo il disagio, le sfighe, i magoni a non finire e che non ci sia tutta quella roba là di incazzo, di “io ve lo tiro addosso e voi me lo ritirate” che fa sì che nessuno ai loro concerti si senta davvero sfigato.

ci si sente legittimati a sventrarsi di dolore. solo in una maniera molto maschia e pelosa. (altro…)

pedalare la vita 25 aprile 2014

Posted by cioppy in esorcismi di stile, unzip my body take my heart out.
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Io nella vita non son stata mai proprietaria di niente. Ho sempre dovuto chiedere prima e ringraziare poi. Per un lungo tratto di vita mi è pure andata bene così, il mio patto sociale ce l’avevo in casa. Poi tutto ha iniziato a diventare stretto o semplicemente io ho iniziato a crescere troppo, non saprei. Forse la seconda. (altro…)

la felicità, all’improvviso 19 giugno 2013

Posted by cioppy in esorcismi di stile, unzip my body take my heart out.
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ci sono le volte in cui pensi che in fondo sia tutto inutile. quelle volte in cui il tuo arrancare costantemente alla ricerca di una qualsiasi risposta esterna va a sbattere contro l’ennesimo, invalicabile muro. ci sono state anche per me, a migliaia a dire il vero.
il bello della Vita è che somiglia molto al bastardo di cui ti sei innamorata: ti tratta di merda, non ti chiama mai e ti ignora, ma basta una sola telefonata per far sì che tu gli perdoni tutte le angherie passate e inizi a prefigurare il vostro zuccherosissimo futuro insieme.
STRONZA.

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